Carissimi soci,
Il 2010 è stato un anno particolare, perché ci sono stati alcuni eventi che hanno modificato l’aspetto trasfusionale della nostra associazione.
In primis il trasferimento della sede trasfusionale, dal consolidato e storico distretto sanitario in via Roma a Dosson, al nuovo distretto (più moderno e sofisticato) in via Palladio a Preganziol.
Questo cambiamento è dovuto e voluto dal’ ARSS per garantire la riservatezza e la sicurezza dei donatori e del personale addetto ai prelievi al fine di evitare errori di tracciabilità dei processi e dei procedimenti di prelievo.
Noi tutti del consiglio direttivo abbiamo presentato istanza di ricorso per poter riprendere le attività trasfusionali a Dosson, ma trascorso quasi un anno, non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione pertanto il futuro sarà tutto rivolto al distretto di Preganziol.
 
SITUAZIONE TRASFUSIONALE IN PROSPETTIVA NAZIONALE
 
IL SANGUE ITALIANO E’ SICURO
               
Il sangue e i suoi prodotti in Italia non hanno mai avuto livelli così elevati, in termini di qualità e sicurezza, che si attestano sui massimi standard mondiali.
A sottolinearlo, in merito alle notizie diffuse nelle ultime ore dagli organi di informazione, sono il milione e 700 mila donatori volontari, afferenti ad AVIS, CRI, FIDAS e FRATRES; i professionisti del settore,  rappresentati da SIMTI, Società Italiana di Medicina Trasfusionale ed Immunoematologia e SIDEM, Società Italiana di Emaferesi e Manipolazione Cellulare; le donatrici del sangue cordonale, ADISCO; i pazienti emofilici, FEDEMO; e i pazienti talassemici della Fondazione Italiana Leonardo Giambrone.
Il sistema trasfusionale italiano si basa sulla donazione volontaria, periodica, responsabile, anonima e gratuita del sangue e dei suoi componenti e su ogni unità donata vengono effettuati gli esami previsti, secondo quanto stabilito dalla normativa europea e nazionale, nell'unitarietà del percorso trasfusionale, dalla selezione del donatore all'emovigilanza.
In particolare, ad ogni donazione, viene effettuata la ricerca degli anticorpi per epatite C, HIV, sifilide e dell'antigene dell'epatite B. Inoltre, si eseguono i controlli sulle frazioni virali (con metodologia NAT) per epatite B, epatite C e HIV.
Nel 2010, le oltre 3.166.000 donazioni volontarie hanno assicurato gli emocomponenti labili necessari alle terapie trasfusionali (3.400.000 prodotti di globuli rossi e concentrati piastrinici) e il plasma (oltre 722.000 kg) che è stato conferito dalle Regioni all'industria, in conto lavorazione, per ottenere i farmaci emoderivati.
Tutto ciò a garanzia del buon funzionamento del S.S.N. (Servizio Sanitario Nazionale) e dell'erogazione di Livelli Essenziali di Assistenza per tutti i cittadini che necessitano di terapia con emocomponenti ed emoderivati.
 
 
SITUAZIONE TRASFUSIONALE IN PROSPETTIVA REGIONALE
 
La raccolta di sangue intero 2010 viaggia verso un più 3%: abbiamo così centrato l’obiettivo chiestoci dalla programmazione regionale e questo è stato fatto senza che ci fossero situazioni di emergenza primaverile –estiva, come invece nel corso del 2009. Continua ad essere molto buono l’incremento percentuale delle donazioni nelle provincie di Padova, Vicenza e Belluno mentre non centrano l’obiettivo regionale le provincie di Venezia e Verona.
 
La raccolta da plasmaferesi ha subito una contrazione del 2%, probabilmente per un meccanismo di conversione verso il sangue intero, a fronte delle necessità mediche.
 
Nel corso di quest’anno, l’aumento dei consumi si è , fortunatamente, ridotto a un più 0,8% . Ciò può avere un duplice significato: un miglioramento della programmazione 2010 o un andamento dei consumi straordinario durante il 2009. Inoltre, si conferma che il consumo di emoderivati cresce soprattutto per la terapia di supporto agli ammalati di tumore e agli ammalati cronici,
categorie che si incrementeranno sempre più nel corso degli anni.
 
La proposta di programmazione 2011 ci invita ad aumentare la raccolta di sangue intero di almeno un +2% mentre non si propone alcun aumento della raccolta da plasmaferesi. Per quanto riguarda la plasmaferesi, la decisione è motivata dal fatto che il Veneto ha raggiunto l’autosufficienza per tutti i plasma derivati e, quindi, va evitato di creare eccedenze, attualmente non collocabili al di fuori dell’Accordo Interregionale Plasma per il mancato adeguamento alle norme europee.
 
Si sono concluse le verifiche regionali per l’autorizzazione all’attività delle sedi di raccolta associative ma l’ufficializzazione dei risultati, inspiegabilmente, non è ancora arrivata. A fronte, comunque, dei risultati preliminari tutte le Avis interessate si sono attivate: per rispondere alle richieste di adeguamento o per trovare soluzioni alternative con nuove sedi di raccolta o con l’accorpamento di più Avis presso un'unica sede adeguata.
 
La raccolta associativa continua a rimanere un fattore fondamentale per garantire l’autosufficienza regionale e nazionale di emoderivati . L’obiettivo da raggiungere è quello della massima sicurezza e della qualità certificata della nostra raccolta, solo così potremo affrontare il prossimo esame che sarà quello del Plasma Master Fileovvero della produzione di un plasma derivato, ottenuto dal sangue della raccolta associativa, con una qualità pari a quella dell’industria farmaceutica.
 
Sul piano dei rapporti istituzionali continua il percorso per l’ attivazione completa dei Dipartimenti trasfusionali provinciali. Si tratta di un obiettivo difficile da raggiungere per vari motivi: le diverse Direzioni generali coinvolte, la differente organizzazione dei singoli Servizi trasfusionali, le dotazioni organiche e strumentali disomogenee, il momento di difficoltà sociale che impone ristrettezze economiche e normative. Comunque, complessivamente si possono giudicare positivamente i progressi fatti anche se non sono avvenuti dappertutto. Ora è necessario che ci si impegni per garantire un trattamento uniforme di tutti i donatori in Veneto e, pertanto, si è ottenuta la creazione di un gruppo di lavoro regionale per analizzare la situazione e proporre delle misure
correttive.
 

SITUAZIONE ASSOCIATIVA IN PROSPETTIVA REGIONALE
 
L’abolizione delle agevolazioni per le tariffe di postalizzazione delle riviste del volontariato ha provocato un aumento del 400% della spesa per l’invio del nostro giornale Dono e Vita. Attualmente l’invio del giornale ci costa di più che produrlo – stamparlo e confezionarlo. Quest’anno siamo stati costretti a spedire solo 3 numeri (anche se uno da 68 pagine) della rivista e per l’anno prossimo dobbiamo chiedere un adeguamento del contributo alle Avis. Il contributo, che era sempre lo stesso dal 2001, è stato aumentato di mezzo euro a indirizzo. Questo non ci permette ancora di coprire interamente i costi per i 4 numeri ma faremo fronte ai 30.000 euro mancanti con risparmi su altre attività di Avis Regionale. Dono e Vita è uno strumento di comunicazione importantissimo perché arriva a ciascun socio, lo informa sui temi più importanti, crea cultura e linguaggio condiviso. Non possiamo ancora rinunciarvi!
 
Pensando che la situazione stampa in futuro possa non migliorare, abbiamo fatto un restyling del nostro sito associativo www.avisveneto.it che Vi invitiamo a visitare e utilizzare. Inoltre, abbiamo creato una nostra newsletter, ovvero una specie di rubrica mensile che raccoglie alcune tra le notizie associative più importanti e che viene spedita direttamente alla casella mail del socio. Ci si può iscrivere alla newsletter attraverso l’apposita funzione presente sul sito associativo.
 
Continua l’impegno per sostenere le attività associative nei vari campi. Stiamo realizzando una nuova attività da svolgere nelle scuole primarie e che potrà affiancare Musica nel sangue, Giocavis, Fiabilas. Si sta attivando un progetto di collaborazione con Agesci e l’associazione Noi, denominato Insieme per tutti. Continuano le proposte di materiale propagandistico comune da utilizzare nelle manifestazioni locali. L’attività di propaganda, specie quella rivolta ai giovani, deve rimanere il nostro principale impegno: il tasso di ricambio annuo dei nostri donatori è superiore al 15% e i giovani sono numericamente sempre meno.
 
Una particolare attenzione andrà rivolta ai donatori immigrati. Riscontriamo una loro particolare attenzione e predisposizione alla donazione ma non hanno conoscenze riguardo ai criteri di idoneità, ai corretti stili di vita, alle modalità di iscrizione e donazione, alle eventuali agevolazioni. Questo dell’informazione dovrà essere il nostro lavoro associativo. Si tratta di un rapporto tutto da costruire ma questi nuovi cittadini italiani sono sicuramente una risorsa importante per il sistema trasfusionale veneto. Avis Veneto intende collaborare e anche cofinanziare i progetti più interessanti in questo ambito.
 
Il 2011 è stato dichiarato l’anno europeo del volontariato. Saremo tutti impegnati nel far conoscere, promuovere e valorizzare il nostro contributo al welfare nazionale e alla vita delle comunità locali. Il primo strumento rimane il Bilancio socialeche tutte le Avis sono invitate a predisporre, magari nella semplice forma di una storia commentata e dettagliata (anche economicamente) di quanto hanno fatto e stanno facendo. Avis Veneto ha intenzione, inoltre, di avviare una riflessione sul codice etico del volontario, che permetta di rendere sempre più concreta la nostra maniera di incarnare i valori di riferimento.
 
Anche per il 2011 Avis Veneto dedicherà il proprio 5 x 1000 alla ricerca scientifica attraverso la Fondazione Tes, di cui è fondatrice. Le ricerche sul sangue periferico stanno dimostrando una importante presenza di cellule staminali e quelle isolate sono capaci di essere trasformate in molti tipi di tessuti (osseo, vasi sanguigni, cuore, muscolo, pelle). Invitiamo tutti a sostenere la Fondazione Tes, fa ricerca presso le nostre Università, con i nostri ragazzi e i nostri ospedali veneti.
 
 
SITUAZIONE TRASFUSIONALE IN PROSPETTIVA PROVINCIALE
 
In provincia la crescita della raccolta si sta assestando ad un + 0,5 % rispetto all’anno precedente. Anche se minimo, è da considerarsi un importante incremento. Per tanti anni l’AVIS della Marca è stato il soggetto trainante nel campo della crescita delle donazioni venete, ruolo che sicuramente riacquisteremo nel futuro.
 
Anche da noi i consumi si sono attestati su un – 0,72%, indice che ci ha posto con sicurezza nell’ambito della garanzia dell’autosufficienza.
 
Il percorso di autorizzazione delle sedi di raccolta AVIS va assolutamente continuato e completato. Le prescrizioni che abbiamo ricevuto sono tante e le sedi vanno adeguate alle norme. E’ questo un passaggio obbligato in funzione del prossimo e imminente esame europeo del Plasma Master File.
 
Infine ricordiamo che nei primi mesi del 2011 ci sarà il rinnovo delle cariche sociali del Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della provincia di Treviso (C.S.V.). Ogni AVIS Comunale già iscritta al registro regionale del volontariato ha diritto di voto. L’invito, oltre a quello di partecipare all’assemblea, è di coordinarci per esprimere una candidatura forte e rappresentativa dell’AVIS.
 
 
SITUAZIONE TRASFUSIONALE IN PROSPETTIVA COMUNALE
 
Purtroppo a livello comunale i dati non sono del tutto rassicuranti.
Nell’anno 2010 le donazioni sono state 450 pari a -5,06% rispetto all’anno precedente suddivise in:
·         Sangue intero 308 unità -7,22%
·         Plasmaferesi 110 unità -6,77%
·         Piastrinoaferesi 32 unità +33,33%
·         Maschi 331 unità -6,76%
·         Femmine 119 unità uguale all’anno precedente
·         Nuovi donatori 25 uguali all’anno precedente
 
Totale generale soci al 31/12/2010 n°317 (-7,58%)
Il traguardo prefissato al +3% non è stato raggiunto anzi siamo ben al di sotto. Gli unici dati positivi e rassicuranti sono le donazioni delle piastrinoaferesi e la costante donazionale femminile assieme al numero dei nuovi soci. Comunque questi dati ci aiuteranno a monitorare con più accuratezza il servizio che l’Avis Comunale ha in programma. Mi sento il dovere di ringraziare allo steso modo tutti i donatori che si sono prestati, perché senza di loro quest’associazione non può esistere.
 
Anche quest’anno abbiamo organizzato 4 giornate donazionali, tenendo presente che solo la prima    donazione è stata fatta a Dosson.
·         17 gennaio (presso sede Dosson) abbiamo raccolto 25 sacche e 15 potenziali nuovi donatori
·         18 aprile (presso nuova sede a Preganziol) abbiamo raccolto 23 sacche e 4 potenziali nuovi donatori
·         18 luglio (presso nuova sede a Preganziol) abbiamo raccolto 14 sacche e 2 potenziali nuovi donatori
·         17 ottobre (presso nuova sede a Preganziol) abbiamo raccolto 30 sacche e 5 potenziali nuovi donatori
               
 
Donazioni in locale
Potenziali Nuovi Donatori
Anno 2008
139
30
Anno 2009
144 (+3,59%)
32 (+6,66%)
Anno 2010
92 (-36,11%)
26 (-18,75%)
 
 
 
SITUAZIONE ASSOCIATIVA IN PROSPETTIVA COMUNALE
 
Da anni l’Avis di Casier organizza incontri informativi a livello scolastico in collaborazione con l’Avis Provinciale. L’incontro con gli alunni di 2^ media è stato svolto il 17 marzo. Avis-Scuola ha indetto un concorso per uno slogan da porre al nuovo striscione.
Molti ragazzi hanno risposto in massa e ben 14 alunni sono stati premiati con dei buoni d’acquisto per materiali didattici il 25 aprile al termine della “Pedalata per la vita”. Anche quest’anno stiamo organizzando interventi a livello scolastici e precisamente il 23 marzo presso la scuola media “A. Vivaldi di Dosson”, sempre con i ragazzi della 2^ media.
 
Abbiamo aiutato l’ADMO nel raccogliere contributi vendendo le colombe pasquali. Ringrazio tutti coloro che si sono attivati e hanno donato un contributo.
 
Visto stabilizzato il futuro donazionale, dell’Avis di Casier, in accordo con l’Avis di Preganziol, abbiamo concordato che le spese future potranno essere divise per una più cospicua collaborazione. Abbiamo acquistato dei tavoli per utilizzo vari durante le giornate donazionali, mentre l’Avis di Preganziol ha acquistato 8 nuovi lettini pieghevoli, grazie al contributo del credito cooperativo “Centro Marca Banca” e il frigorifero per la conservazione e mantenimento delle sacche. Questo materiale per motivi logistici è stato posto in sede Avis di Preganziol, di fronte al distretto sanitario. L’accordo è avvenuto per un principio fondamentale della nostra associazione, quello di una stretta collaborazione fra associazioni (lavorare in rete) il futuro del volontariato.
 
Da novembre il rimborso spese viaggio che effettuava il centro trasfusionale non viene più erogato dal centro stesso ma, ha dato mandato a tutte le Avis comunali di erogare il contributo in sede stessa, pertanto è stato stipulato un verbale a tutti i soci che si sono recati e si recheranno in futuro di dichiarare la richiesta o la rinuncia del rimborso stesso. Prossimamente tutti i soci che avranno firmato il documento con l'intento di chiedere il rimborso, verranno contattati telefonicamente per individuare le modalità di pagamento e la tempistica per erogarlo.
 
Già da due anni l’associazione è dotata di un sito internet personale che si sta arricchendo sempre più di notizie e novità per migliorare il rapporto con la popolazione e soprattutto con i nostri soci. Ora abbiamo anche attuato un collegamento e-mail ed sms che, nell’ultima giornata donazionale, è stato apprezzato positivamente. Tutto questo per eliminare il più possibile l’informazione cartacea.
 
Da quest’anno ci siamo dotati di una divisa estiva e invernale. Tutto questo per migliorare l’aspetto del  nostro servizio in qualsiasi occasione.
 
Durante la “Festa di Primavera” in villa a Dosson abbiamo partecipato come testimonial della vita associativa. In quel’incontro sono intervenuti varie testimonianze che i ragazzi di gruppi parrocchiali hanno organizzato. Al termine abbiamo chiesto al pubblico di proporre uno slogan per la nostra  associazione, e molti dei presenti hanno aderito alla richiesta dando vivo sfogo della loro immaginazione.
 
In settembre durante la consueta sagra di Casier abbiamo allestito un gazebo informativo per propagandare e promuovere l’associazione stessa. L’evento è stato colto con grande successo visto la presenza di quasi tutti i consiglieri.
 
                                            Conclusione
 
L’anno che ci siamo lasciati alle spalle è stato un anno di dure trasformazioni e di risultati associativi non del tutto lusinghieri.
Non dobbiamo abbassare la guardia, ma sfruttando i risultati negativi, ne dobbiamo far tesoro e riscattarci per il proseguito dell’anno in corso. Per il 2011, anno del volontariato, noi tutti vogliamo dare forte incisività al territorio comunale instaurando rapporti sempre più uniti con altri gruppi di associazioni. Solo con questo spirito siamo convinti che il futuro per un mondo sempre più unito sarà l’artefice di molti traguardi e molte soddisfazioni. Il nostro impegno sarà quello di ribadire e affermare l’utilità e importanza alla donazione di sangue. A voi tutti un grazie immenso per l’impegno che avete dimostrato durante questo periodo e spero che per il futuro riscopriremo più idee e più stimoli per una crescita sempre più innovativa.
 
 
                                                                      Il presidente
                                                                      Michele Prete